Atterrata sana e salva

Ed eccomi qua, finalmente ho trovato la forza di mettermi a scrivere. Diciamo che questa botta di energia durerà giusto giusto per poter scrivere che sì, sono tornata, e che sono anche sopravvissuta al viaggio più lungo della mia vita (44 ore di viaggio, sì quarantaquattro avete capito bene). Sono tornata ieri mattina ed è inutile dire che sono distrutta. In ogni caso appena mi riprenderò un po’ troverò del tempo per tirare le fila di questo incredibile viaggio e mi impegnerò a mettere tutto per iscritto 😉

mattaneee!!

Koyasan e le sue religioni

Beeeene. Eccomi qua, finalmente ho trovato una rete internet. E menomale, perchè la giornata di oggi è proprio da raccontare! Abbiamo infatti visitato tutti assieme koyasan, un centro religioso-cultirale enorme. È una cittadella piena di templi e luoghi sacri. Qui si sposano perfettamente Shintoismo e Buddismo che, come ci hanno spiegato, spesso sono seguiti contemporaneamente: un culto non esclude l’altro. Abbiamo cominciato la visita dal cimitero. Uno spazio enorme in cui vengono eretti di continuo monumenti ai defunti, tutti immersi in una foresta secolare. È tradizione infatti per le famiglie altolocate (o semplicemente coi soldi) piantare alberi in ricordo dei defunti. L’albero più antico che ci hanno mostrato aveva circa 800 anni  ed era uno splendido cedro del Libano.
Per pranzo ci hanno ospitato dei monaci che ci hanno preparato il loro tipico pranzo vegetariano (i monaci infatti sono vegetariani). È stato… interessante ? Insomma loro erano gentilissimi e il posto stupendo ma devo ammettere che ho fatto fatica a buttar giù quel pasto. Ma è stata comunque un esperienza fantastica.
Nel pomeriggio poi abbiamo visitato altri due templi e ho anche provato la tipica preghiera shintoista! 
E a conclusione di questa splendida giornata la nostra famigliola  ci ha preparato una tipica cena giappo con okonomiyaki e sushi. Slurp!
Tra l’altro ho avuto un secondo piccolo dramma-zaino perchè domani salutiamo le nostre famigliole e PARTIAMO PER IL CAMPOOOO!!!!  (Non so come e quando riuscirò a trovate internet o corrente per ricaricare il cell,quindi per ora vi saluto con paio di foto e poi si vedrà! )

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Cub scouts

Stamattina abbiamo incontrato i Cub scouts, che corrispondono circa ai nostri lupetti. Abbiamo conosciuto anche delle ragazze in etá credo da rover e abbiamo giocato tutti assieme. Erano davvero gentili e una piccolina (che parlava inglese meglio degli adulti lol ) mi ha detto “you are beautiful”. È stata la cosa più tenera del mondo! 
Adesso andiamo con la famiglia da cui stanno altre due rover ad un castello e poi  tutti a mangiare ramen!!!

ARRIVATA!!!

Dopo un viaggio di una quantitá di ore imbarazzante, ce l’abbiamo fatta. Tirando le somme con numero due passaporti, uno zaino,una macchina fotografica, una carta prepagata e una felpa  quasi  persi. L’efficienza al di fuori dell’ Italia è sempre stupefacente. Detto ciò appena arrivati a wakayama le famiglie ci hanno subito accolto calorosissima mente con una cerimonia semi-formale e poi ci siamo divisi per andare nelle varie case. Nonostante le difficoltá di comunicazione ( davvero non spiccicano UNA parola di inglese…) io e la mia compagna di HoHo ci siamo trovate subito benissimo. Tra l’altro io sono felicissima perchè siamo capitate in una casa molto tradizionale con futon, tatami e tutto il resto. La sera ci hanno portato ad un festiva estivo con tanto di carri, ragazze im yukata e bancarelle per tutta la strada. Insomma nonostante stessimo davvero DAVVERO crollando ci siamo divertite un mondo e abbiamo cenato con piatti estremamente tipici. Scordatevi il sushi e andate ad allargare un po’ gli orizzonti! Beh volevo dilungarmi un po’ di più ma sto davvero crollando, quindi mo vado a letto (qua sono le 23.00)
Oyasumi!!

Quel momento in cui (quasi) tutto è dentro allo zaino

Dopo una notte semi-insonne causa caldo e un altro paio di viaghi supplementari sono QUASI pronta. Insomma diciamo che il 75-80% della roba è nello zaino… sì lo so, non sono Flash, ma che  ci volete fare? Ho bisogno del mio tempo per fare tutto. Poi comunque finirò di mettere l’ultima cianfrusaglia nell’ultima taschina libera giusto in tempo per dover poi correre come una dannata per non arrivare in ritardo. Beh è la vita.
Piccole info di viaggio (di cui non frega assolutamente nulla a nessuno ma mi diverto a scriverle): partenza da malpensa domani mattina, volo diretto a Shangai (12 h circa) scalo di un numero di ore indefinito (alcuni dicono tre, altri cinque) , volo diretto ad osaka di 4 h ed infine pullman diretto a wakayama di durata sconosciuta. Divertitevi a fare il conto 🙂

Giappone arrivooooo!!

Ok. Il pavimento della mia stanza sembra un campo di battaglia. Devo fare lo slalom tra tutti i vestiti sparsi per terra accuratamente divisi ( insomma) e impilati secondo qualche strano schema mentale che mi sono già dimenticata. Ho una lista sottomano con scritto ciò che devo comprare, quello che devo ancora fare e poi quello che devo mettere nello zaino. Una lista che sicuramente manca di qualcosa che al momento mi sfugge. Non ho neanche fatto colazione… mi sa che tra un po’ mando tutto a quel paese e vado a riempirmi di the ghiacciato. Però no! Devo finire, accidenti, e non posso dimenticarmi niente. Capitemi, devo andare dall’altra parte del mondo per 17 dannatissimi giorni con 23, dico VENTITRE’ chili di zaino!!! Come diavolo faccio a farci stare tutto??  Beh giusto perché non ho niente da fare mi sono piazzata al pc a scrivere questo fantastico articolo-lamentela perchè giustamente sto impazzendo (e continuo a fare diverse attività ludico-cazzone).

5 ore dopo…                                                                                                                                  Ecco forse, dico FORSE, sono ad un punto di svolta. riesco quasi a camminare per la mia stanza senza calciare vestiti e torce ogni due per tre. Ho anche fatto un bel pisolino sto pomeriggio, può darsi che mi abbia dato la carica per rimettermi al lavoro se non altro con una velocità media. Insomma diciamo che non manca troppo a quel punto in cui ci sarà più roba dentro lo zaino che fuori.

Comunque ovviamente non ci sono arrivata da sola a sto punto, altrimenti sarei impazzita direttamente e ciao-ciao Giappone. Devo ringraziare l’unica amica scout che è ancora a Milano ( causa debiti… eeeh la scuola) e che mi ha probabilmente salvata da un paio di crisi isteriche e/o dalla totale inattivittà, e che tra l’altro ha avuto il coraggio di starmi pressochè appiccicata per due giorni di fila. Davvero datele una treccia lilla… (http://it.scoutwiki.org/Treccia_Lilla)

magari domani per cazzeggiare ancora un pochino scrivo qualcosina, buonanotteee!